Artisti più influenti della musica elettronica

Sebbene la musica elettronica abbia visto susseguirsi negli anni numerosi artisti singoli e gruppi musicali, ve ne sono alcuni che hanno oggettivamente fatto la storia di questo genere. In questa pagina parleremo di Kraftwerk, Brian Eno, Jean Michel Jarre e l’italiano Giorgio Moroder. Questi infatti hanno ispirato numerosi artisti i quali successivamente ne hanno ispirati altri. Insomma, sono stati quelli che potremmo definire come i padri della musica elettronica moderna.

Kraftwerk

I Kraftwerk sono stati i primi a fare la storia della musica elettronica dal vivo e sono stati al tempo stesso tra i più importanti esponenti di questo genere musicale. Nei loro concerti riproponevano gli stessi strumenti che utilizzavano per produrre, ovvero strumenti elettronici e in particolar modo sintetizzatori. I loro concerti erano e sono ancora caratterizzati dalla presenza sul palco che vede ciascuno dei componenti alla propria macchina (o alle proprie macchine), in piedi, come in una postazione lavorativa. La loro musica ha dato il via allo sviluppo del synth pop, della techno e di molta parte dell’industrial. Il loro stile variava molto, com’è normale per chi inizia a modellare una materia allora ancora molto malleabile.

Brian Eno

Brian Eno è l’inventore della musica ambient. Gli fu regalato un disco con un concerto di arpa che si sentiva molto basso, così capì che era importante anche offrire un genere di musica da mescolarsi con il contesto, come sottofondo, senza alcun impegno. Il primo album di ambient fu Discreet Music (1975). Brian Eno porterà l’ambient nell’ambiente dell’elettronica, influenzando numerosi musicisti dopo di lui nel seguire lo stesso tipo di obbiettivo, più intimo e psicologico.

Jean Michel Jarre

Anche JMJ è da considerare uno dei pionieri della musica elettronica, soprattutto per quel che riguarda il new age, l’ambient e il synth pop. Il suo primo album, Oxygene (1976), fu registrato in uno studio improvvisato nella sua stessa casa, ma vendette circa 12 milioni di copie. A questo seguirono altri due album quali Equinox e Magnetic Fields. L’opera di Jarre è caratterizzata, oltre che dalla grande vena compositiva, anche dalla sperimentazione ossessiva delle potenzialità delle (nuove) macchine disponibili. Tra i vari, sono divenuti storici il sintetizzatore VCS3, l’ARP 2600, il Fairlight CMI (il primo sintetizzatore/campionatore), la drum machine LM-1 (la prima ad usare campionamenti di batterie acustiche), il Minimoog. Tra gli strumenti più moderni, il sintetizzatore Roland JD-800.

Giorgio Moroder

Tra i primi sperimentatori delle nuove sonorità possibili con i sintetizzatori si collocò anche l’italiano Giorgio Moroder, soprattutto per quel che riguardava la disco music, che avrebbe poi influenzato altri sottogeneri. Infatti, egli pubblicò diversi album realizzati interamente con il sintetizzatore tra cui I Feel Love (attribuito a Donna Summer) e From Here to Eternity, che successivamente divennero delle vere e proprie pietre miliari della disco music elettronica.