Musica Elettronica

Quando si parla di musica elettronica spesso la si confonde con un suo sotto-genere oppure non si sa bene a cosa si faccia riferimento. Vediamo perciò di fare un po’ di chiarezza in questo articolo, che i più esperti e appassionati potranno sicuramente apprezzare, così come coloro che approfondiscono per la prima volta l’argomento.

Ebbene, innanzitutto per musica elettronica si intende tutta la musica prodotta o modificata attraverso l’uso di apparecchiature elettroniche. Fin qui, siamo davvero alla generalizzazione estrema, ma era importante chiarirlo!

Strumenti per la musica elettronica

Ora, date queste premesse, ci si potrebbe chiedere se fare un rumore al microfono sia fare musica elettronica, dato che si utilizza uno strumento elettrico. Ebbene, per questo anche l’inquadratura del genere è andato specificandosi negli anni, perciò solitamente musica elettronica la compone chi utilizza strumenti come sintetizzatori, drum machine, sequencer, campionatori, vocoder e tutti quegli strumenti specifici che occorrono per riprodurre o modificare suoni, così come per registrarli, campionarli e modificarli ecc.

Infatti, la musica elettronica si differenzia dalla cosiddetta “musica concreta”, quando si volle specificare l’utilizzo di suoni sintetici prodotti dagli oscillatori elettrici di frequenze, oppure da generatori di impulsi che producevano fonti sonore come il famoso rumore bianco. Da notare che tra i primi esponenti mondiali di questo tipo di idea vi furono due italiani (Luciano Berio e Bruno Maderna) oltre al tedesco Karlheinz Stockhausen.

Generi derivati dalla musica elettronica

L’idea alla base della musica elettronica ha infatti prodotto tantissimi generi quali: Elettropop, SynthPop, SynthPunk, Electrorock, Dance, EDM, Electro, Industrial, Electro House, House, IDM, Techno, Trance, Goa Trance, Trip Hop, Breakbeat, Ambient Elettronica, New Beat, Jungle, New Age elettronica, Drum & Bass, Dubstep. Probabilmente, ne arriveranno altri, ma questi hanno avuto un successo internazionale e si sono evoluti sulla scena e nel marketing.

Da quando si è parlato di “musica elettronica”?

La musica elettronica si è evoluta nel corso di un secolo, ma quand’è che si è potuto parlare della vera e propria nascita di un genere? Fu negli anni ’60, quando si iniziarono a produrre in grandi quantità strumenti basati su transistor, come i famosi Moog e i sintetizzatori, con i quali si potevano modificare diverse proprietà di un suono in modo completamente autonomo (ampiezza, altezza, sviluppo e inviluppo, timbro, riverbero, modulazione ecc.). Ciò consentiva di creare numerosi suoni originali e creare quindi un proprio “sound”. Uno dei primi brani più commercializzati e riconducibili al genere neonato di musica elettronica fu PopCorn (1969), composto da Gershon Kingsley e successivamente ripresa dagli Hot Butter che la fecero spopolare in tutto il mondo.