Strumenti per la musica elettronica

La musica elettronica si caratterizza per l’uso di suoni sintetici prodotti dagli oscillatori elettrici di frequenze o da generatori di impulsi. Per scendere nel dettaglio degli strumenti fondamentali per la musica elettronica occorre menzionare il sintetizzatore, il campionatore, la drum machine, il sequencer.

Il sintetizzatore o synth

Il sintetizzatore è in assoluto lo strumento musicale più importante della musica elettronica, sia da un punto di vista storico che da un punto di vista generale. Si tratta infatti di un sistema in grado di generare autonomamente segnali audio, tramite il controllo di un musicista o di un sequencer (di cui parliamo nel corso di questo articolo). Con il sintetizzatore si possono riproporre suoni già esistenti in natura così come produrne nuovi.

Negli anni il sintetizzatore si è evoluto molto, passato da una struttura completamente analogica ad una che fa largo uso di software. In ogni caso, il musicista può produrre il suono finale con una tastiera e modificare i valori degli oscillatori con delle manopole.

Esempi storici di sintetizzatori analogici sono stati il MiniMoog, l’ARP 2600, il VCS3, il Moog Modular, l’ARP Odissey, il Korg MS-10, il Polivoks.

Il Campionatore o sampler

Il campionatore consente di registrare suoni per poi riprodurli in modo naturale o modulato. Ad esempio, possiamo registrare il suono di un rullante per poi riprodurlo tutte le volte che vogliamo, anche modificato. Quindi, il sampler utilizza campioni di suoni dal suo utilizzatore o dalla fabbrica. Ad ogni modo, si tratta di suoni naturali, che poi ovviamente possono essere modificati anche in tal modo da non essere più riconoscibili per quello che sono.

Esempi famosi di campionatori sono stati i Synclavier, i Fairlight, gli Emulator, gli AKAI, i Korg.
Anche in questo caso, l’arrivo dei software specifici ha spostato molti utenti sui software con questa utilità, utilizzabili tramite l’ausilio di schede audio e microfoni specifici.

Il Sequencer

Il sequencer è un dispositivo che consente di creare e riprodurre sequenze di segnali di controllo, al fine di comandare uno strumento elettronico. In pratica, con il sequencer si programma ciò che lo strumento deve fare: quali parametri modulare e in quale momento.
Quindi, anziché suoni, con il sequencer si regolano pulsanti e potenziometri.
Anche per i sequencer c’è la grande differenziazione tra fisici (hardware) e logici (software).

La drum machine

La drum machine consente di creare suoni percussivi partendo da degli impulsi elettrici e modulandoli attraverso varie tipologie di modulatori. Si sono rese presto utili poiché inizialmente i primi sintetizzatori erano più melodici che ritmici e comunque non qualitativamente apprezzabili come le drum machine.
Tra i più importanti esempi di drum machine vi sono stati l’Eko ComputerRhythm (uno dei primi, nel 1972), seguito da quelli degli anni ’80 come le Linn LM-1, Roland TR-808, TR-909.
Nel campo delle Drum Machine ha avuto importanza l’avvento del MIDI e di macchine che utilizzavano questo nuovo sistema, quali la E-mu SP-1200